• Teresa Tardia

Origine: tema del festival della Mente di Sarzana dal 3 al 5 settembre 2021

La XVIII edizione del Festival della Mente di Sarzana si terrà in presenza. Questo è il primo festival europeo dedicato alla creatività e alla nascita delle idee, promosso dalla Fondazione Carispezia e dal Comune di Sarzana, è diretto da Benedetta Marietti.

Foto: Ponzanetti, Marietti e Corradino


Partecipano a questa edizione scrittori, linguisti, fotografi, storici, classicisti, artisti, scienziati, filosofi, sportivi e si incontreranno nuovamente appassionati di cultura di tutte le età in 22 eventi con relatori di alto profilo, con interventi originali, pensati ad hoc per il festival.


Sulla scia del successo del format ibrido sperimentato nel 2020, che grazie alle nuove tecnologie, ha permesso di seguire il festival da tutta Italia, e tutti gli incontri del festival anche per questo 2021 saranno disponibili anche in live-streaming, gratuitamente, per raggiungere un pubblico il più ampio possibile.


Tema dell’edizione del festival 2021 è la parola origine, un fil rouge che unisce gli interventi multidisciplinari dei relatori.

«Il filo conduttore di quest’anno mi è stato suggerito dalla lettura del bel libro L’origine della creatività dello scienziato premio Pulitzer Edward O. Wilson» dichiara Benedetta Marietti «Secondo Wilson la creatività è il carattere distintivo della nostra specie e ha come fine ultimo la comprensione di noi stessi; e i due grandi rami della conoscenza, l’ambito scientifico e quello umanistico, sono complementari nel nostro esercizio della creatività. Due pensieri che si adattano perfettamente al Festival della Mente, una manifestazione multidisciplinare che ha come scopo la condivisione della conoscenza. Origine non è un concetto legato soltanto a fenomeni del passato ma è anche sinonimo di nascita o di rinascita, e può essere declinato al presente e al futuro. Dopo l’arrivo di una pandemia che ha sconvolto gli equilibri globali e che ha causato una crisi economica, sociale, sanitaria senza precedenti, possiamo infatti cogliere l’opportunità di reinventarci una società nuova, più sostenibile, più giusta e più bella. E se attraverso le parole dei relatori riusciremo ad arrivare, come auspica Wilson, a una comprensione più approfondita del mondo in cui viviamo e della condizione umana, vorrà dire che il festival, anche quest’anno, avrà dato il suo contributo».


Quest’anno ritorna anche il Festival della Mente per i bambini, un vero e proprio festival nel festival, con 11 appuntamenti (21 con le repliche) pensati appositamente per il pubblico dei giovanissimi da Francesca Gianfranchi.


Il programma è suddiviso in varie aree:

Passato. La ricerca delle origini

Presente. Le ragioni dell’attualità

Futuro. La nascita di nuove visioni


Nell’anno delle celebrazioni dantesche il Festival non poteva non aprirsi con un tributo a Dante con la lezione magistrale Dante e la creazione dell’italiano letterario del linguista Luca Serianni, membro dell’Accademia dei Lincei, della Crusca, dell’Accademia delle Scienze di Torino e dell’Arcadia: la riflessione è su come la Divina Commedia abbia costituito il fondamento e l’origine della lingua della nostra letteratura.


Tra i momenti di intrattenimento speciale merita di essere citato anche un viaggio tra musica e parole verso l’origine dell’ispirazione artistica dove e il musicista e cantautrice Malika Ayane in un dialogo con lo scrittore Matteo Nucci, spiegano come nasce una canzone destinata a entrare nella memoria, quali sono le radici del talento e quale il ruolo della disciplina.


Il programma molto ricco di contenuti è visibile sul sito www.festivaldellamente.it. Inoltre tutti i podcast prodotti di tutti gli incontri del Festival della Mente a partire dal 2004, anno di nascita della manifestazione, sono resi disponibili gratuitamente sulle piattaforme Spotify, Spreaker, Apple Podcast, Google Podcasts.