• Teresa Tardia

La scuola al centro: progetto della Fondazione Del Monte


In questo periodo, che non possiamo chiamare ancora di post pandemia, molte istituzioni pubbliche e private si mobilitano per il mondo della scuola e della formazione.


Merita di essere segnalata l’iniziativa della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna per il mondo della scuola con 500.000 euro assegnati a 17 progetti selezionati dalla call “Insieme nella scuola”, lanciata a novembre 2021, e altri 533.000 euro assegnati per il Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. Si tratta di una azione importante che supera il 1 milione di euro.

Una iniziativa ricca a difesa del ruolo centrale e cruciale della scuola, I progetti selezionati rientrano fra le iniziative volte a sostenere il superamento delle difficoltà di apprendimento e alla valorizzazione della socialità di studenti e studentesse che sono state penalizzate dalla didattica messa in campo per garantire maggiori livelli di sicurezza sanitaria.


«Consideriamo da sempre l’impegno per i giovani prioritario, ma abbiamo particolarmente intensificato negli ultimi anni, quelli della crisi pandemica, la nostra attività di supporto alle scuole e alle famiglie accompagnandole nella loro missione educativa, coinvolgendo i soggetti presenti sul territorio, intervenendo con tempestività e flessibilità a sostegno di tante iniziative volte a contrastare forme di disagio e ad affiancare le giovani generazioni nel loro percorso formativo" - dichiara Giusella Finocchiaro, Presidente della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna. È noto infatti come la chiusura prolungata delle scuole e il ricorso alla didattica a distanza abbiano determinato un aumento della povertà educativa con ricadute anche nel lungo periodo. Per questo sentiamo il dovere di agire con urgenza, per evitare che gli effetti siano irreversibili, supportando le iniziative che concorrono a rimuovere gli ostacoli in vista del raggiungimento di un ben-essere pieno, che non va a vantaggio del solo singolo ma dell’intera collettività Rimettere al centro i giovani e i loro bisogni, rendendoli protagonisti di progetti innovativi, invitandoli a coltivare le proprie aspirazioni e i propri talenti, significa, per noi, non solo dare piena attuazione al basilare diritto ad apprendere, formarsi, sviluppare capacità e competenze, ma anche, nel lungo periodo, dotare la società in cui vivono di fondamentali risorse» conclude Finocchiaro.


Un riflessione da fare è che dal punto di vista della gestione della emergenza l’Italia è tra i Paesi con i periodi di didattica a distanza “forzata” tra i più lunghi con 38 settimane e vi possono essere state delle situazioni di perdita di apprendimento.

Alla call Insieme nella scuola hanno risposto numerosi enti operanti sul territorio dell’area della provincia di Bologna e Ravenna: istituti comprensivi, cooperative sociali, associazioni, dell’area della città metropolitana. Centri con comprovata esperienza nel campo dell’educazione e promotori di una fitta rete di collaborazioni e partenariati.


La lista dei progetti è lunga, solo per citarne alcuni vi è Arti tra i banchi della cooperativa sociale La Venenta, rivolto alle scuole medie inferiori con laboratori esperienziali di musica, arte, teatro e outdoor education con attività in fattoria.


CaP - Cantieri Pedagogici della Società Cooperativa Sociale IT2 si rivolge primariamente ai minori stranieri non accompagnati, non ancora inseriti o al loro primo ingresso in percorsi scolastici, agendo su quattro dimensioni: le competenze chiave, le life skills, l’enpowerment e le competenze di cittadinanza.


Sulla linea dell’inclusività e della valorizzazione dei singoli talenti di ragazzi e ragazze si sviluppa, anche, EXPERENTIAL LEARNING – Educare ai diritti umani e ai 17 SDG ONU attraverso teatro di figura ed eventi multidisciplinari del Teatro del Drago, un viaggio alla scoperta dei 17 obiettivi dell’Agenda 2030 dell’ONU. Coadiuvati dagli insegnanti, gli studenti si confronteranno con argomenti complessi, legati ai diritti umani, rafforzando il senso di fiducia nelle proprie capacità e risorse.

Le risorse per il recupero dell’apprendimento sono in campo, possono solo ampliarsi e questa è solo una delle iniziative che si sono messe in campo per recuperare e migliorare i livelli di apprendimento e di cultura.