• Teresa Tardia

Il Dantedì a Verona



Il 25 marzo 2021 è il Dantedì in tutta l’Italia con parole e versi del Sommo Poeta. Il Comune di Verona celebra l’evento con letture, dialoghi, video, e conferenze con studiosi illustri italiani e stranieri, attori, esperti di storia dell’arte medioevale, italianisti e dantisti per tramettere il patrimonio di valori ancora importante della sia per la contemporaneità.

Nel secondo decennio del Trecento Dante risiedette a lungo a Verona e a lui dedicò il Paradiso. Verona fu per Dante seconda casa dopo l’esilio da Firenze: la Commedia è ricca di riferimenti alla città veneta e ai suoi personaggi storici, in particolare a Cangrande della Scala, signore di Verona.

È Cacciaguida, antenato di Dante, a parlargli di Cangrande, nel Paradiso, quando gli profetizza l’esilio da Firenze e il rifugio a Verona, sotto la protezione dei Della Scala, e in particolare di Cangrande, uomo dalle notevoli virtù militari, politico scaltro e generoso mecenate.


Foto: Statua di Dante di Ugo Zannoni 1865 Piazza dei Signori Verona DANIELA BERTASINI


«Le celebrazioni e in particolare il Dantedì sono un’opportunità speciale per la città scaligera, che attraverso questa ricorrenza, potrà far conoscere, in Italia e nel mondo, i tanti aspetti storico-culturali che la legano al Sommo Poeta – ha evidenziato il sindaco Federico Sboarina –. Queste celebrazioni, lo dico con grande orgoglio, gettano una luce, per taluni inedita, sul ruolo che la terra scaligera ebbe nella vita di Dante. Un legame evidenziato anche nel ricco e articolato programma di eventi che si terranno a Verona nel corso di tutto il 2021. Grazie alla stretta collaborazione tra numerose istituzioni e associazioni culturali del territorio, per questa ricorrenza è stato preparato un calendario di iniziative multidisciplinari, in grado di attrarre un pubblico intergenerazionale ed estremamente diversificato. La figura di Dante, infatti, non può essere collegata solo alla letteratura, ma ci impone di ampliare la nostra visione su più aspetti della sua vita e del suo legame con la nostra città e la nostra storia».



Foto Arca Cangrande - Comune Verona


«Il Dantedì diventa un’occasione di festa, in quel 25 marzo che è, secondo gli studi più accreditati, la data d’inizio del viaggio cantato nella Divina Commedia - aggiunge Francesca Briani, assessore alla Cultura. A Verona, il Dantedì sarà un programma concentrato e denso di eventi, articolato tra diverse discipline e linguaggi, per il grande pubblico e per gli specialisti, con ospiti internazionali: un viaggio nel tempo, nei secoli che ci separano da Dante così densi di letture, di visioni, di interpretazioni. E insieme sarà un viaggio nello spazio, dentro la città vissuta e amata da Dante e, da qui, aperto all’ampio orizzonte dei dantisti di tutto il mondo. Siamo grati a tutte le realtà cittadine che ci hanno coadiuvato nella ideazione e costruzione di questa giornata e a quelle istituzioni internazionali come il museo di Berlino che ci regalano la possibilità, unica, di godere della vista di capolavori come i disegni di Botticelli». Maggiori informazioni possooo essere reperite sul sito www.danteaverona.it.