• Teresa Tardia

Dante a Verona: 1321 – 2021

In una cornice storica della sede del Comune di Verona si è tenuta il giorno 11 dicembre la conferenza stampa di presentazione delle attività messe in campo dall’amministrazione comunale per festeggiare i 700 anni di Dante Alighieri. Alla conferenza Stampa sono presenti il Sindaco di Verona Federico Sboarina, l’Assessore alla cultura Francesca Briani e Sua eccellenza il vescovo di Verona Giuseppe Zenti, Sul territorio veronese vi è grande fermento fra tutte le istituzioni per rendere merito e celebrare uno dei più grandi della storia dell’Italia e della sua lingua: l’obiettivo è quello di far scoprire Dante a Verona e la Verona di Dante, la storia del suo passaggio e quello che ci ha lasciato.

Verona è una città importante per la vita e le opere di Dante Alighieri, poeta, letterato e intellettuale che ha composto proprio a Verona buona parte del Paradiso dedicandolo proprio a Cangrande Della Scala, signore illuminato che governava la città ghibellina, vicaria dell’imperatore, e ospitava nella sua reggia scienziati, poeti e artisti di talento. A Verona troviamo ancora oggi degli Alighieri, infatti qui si stabilì il figlio Pietro e qui vivono i discendenti della famiglia.

Tutte le iniziative per celebrare i 700 anni di Dante saranno concentrate nelle tre città fondamentali per la sua vita: Firenze, Verona e Ravenna. Vi è una grande attenzione a queste iniziative alcune delle quali hanno ottenuto il patrocinio e il contributo del Comitato Nazionale per la celebrazione dei 700 anni dalla morte di Dante Alighieri, altre hanno anche un carattere internazionale.

Il progetto Dante a Verona 1321-2021 approfondisce la figura del Sommo Poeta con il convegno internazionale “Con altra voce omai, con altro vello. Dante fra antico e moderno”, promosso e realizzato dall’Università di Verona, in collaborazione con Scuola Normale Superiore di Pisa, Columbia University, University of Notre Dame, Università Cattolica del Sacro Cuore, Accademia Ambrosiana, in programma dal 17 al 22 maggio.


Foto: Verona: Arche Scaligere


Una parte del programma Dante a Verona 1321-2021 prevede applicazioni tecnologiche innovative ai Beni Culturali, del tutto inedite e di straordinario interesse. Fra queste emerge certamente “Il DNA di Cangrande della Scala” che è un progetto – frutto di una collaborazione tra il Museo di Storia Naturale di Verona e il Museo di Castelvecchio con il Dipartimento di Biotecnologie dell’Università di Verona – a forte impronta innovativa e tecnologica per svelare il mistero che ancora aleggia intorno alla sua morte.


Foto: Verona, Arca Cangrande, M. Marches, Comune di Verona


Si aggiungono agli altri eventi una grande mostra diffusa Dante a Verona fatta di storie e luoghi della città. Il percorso e le tappe saranno raccolti in una mappa, un vademecum cartaceo e virtuale per guidare il visitatore in un immaginario viaggio spazio-temporale. Tra la primavera e l’autunno in calendario una mostra su “Dante e Shakespeare: il mito di Verona” alla GAM e una mostra “L’Inferno di Michael Mazur” a Castelvecchio.

La lista degli eventi potrebbe continuare, ma meritano anche di essere citati i progetti di restauro, uno per tutti il “restauro della Statua di Dante” di Ugo Zannoni, in Piazza dei Signori e numerosi spettacoli, tra cui: le “Visioni di Dante” del Teatro Stabile del Veneto; “Dantexperience,” con la Budapest National Philarmonic Orchestra e Sonia Bergamasco; Cantiere Dante, progetto teatrale di Marco Martinelli e Ermanna Montanari.


Di interesse è il contributo di Federico Sboarina, «diamo il via alle celebrazioni di un anniversario di grande rilievo della letteratura italiana – spiega il sindaco. Verona è al centro della ricorrenza nazionale per i 700 anni della morte di Dante ed è con soddisfazione che lanciamo un programma di alto valore e grande impatto. Sono iniziative di forte interesse culturale ma, anche, più popolari, per avvicinare meglio l’intera comunità alla straordinaria figura del Sommo Poeta, all’interno di un più ampio programma nazionale che coinvolge anche Firenze e Ravenna. La città di Verona ha avuto in Cangrande della Scala il protagonista indiscusso della sua storia medievale, a lui dobbiamo il rapporto di amicizia con Dante. E ancora oggi quel legame è simboleggiato nel cuore cittadino dalla vicinanza fra la grande statua del Poeta, che sarà restaurata, e la dimora di Cangrande nei Palazzi Scaligeri. Per dare quindi il giusto rilievo al ruolo di Verona, tappa importante nella vita di Dante, abbiamo messo insieme le forze migliori per un grande programma di eventi. Ringrazio l'assessore alla Cultura Francesca Briani per il lavoro fatto e le istituzioni cittadine coinvolte, a dimostrazione del lavoro di squadra che la nostra città sa fare. In tempi di pandemia, molte delle iniziative sono previste online, in attesa –speriamo presto – di far rivivere i nostri contenitori culturali nel nome di Dante, richiamando l’attenzione di tutto il mondo».


«Il progetto Dante a Verona – ha aggiunto l’assessore alla Cultura Francesca Briani – è il frutto di un protocollo di intesa che il Comune ha promosso tra diversi enti locali, nazionali e internazionali. Il progetto è inoltre il segno tangibile di un importante lavoro corale tra tutte le istituzioni culturali del nostro territorio, aderenti al Comitato scientifico, unite in un programma che coniuga un’ampia e seria divulgazione di un patrimonio fondamentale con iniziative di alto spessore culturale e di ricerca scientifica. Verona, pur nelle difficoltà causate dell’emergenza epidemiologica, è pronta per offrire arte e cultura ai suoi cittadini e visitatori, per ora virtuali. Dante a Verona, dunque, è la narrazione di una città. Si inizia già nel dicembre 2020 con la proposta di inediti podcast d’autore a cura del regista Fabrizio Arcuri e un viaggio in video su un racconto della scrittrice Ginevra Lamberti con Francesca Barra e Claudio Santamaria».


Da un punto di vista espositivo, i fulcri della mostra diffusa sono collocati alla GAM Galleria d’Arte Moderna Achille Forti di Palazzo della Ragione e al Museo di Castelvecchio. Non ci resta che visitare la città e cercare le orme di Dante, in virtuale se sarà possibile in presenza nella speranza che la pandemia sia passata.