• Teresa Tardia

Arte e Fumetto a Bologna


Dal 4 dicembre a Bologna è aperta la mostra “Prendere posizione. Il corpo sulla pagina,” nell’ambito della XV edizione di BilBOlbul - Festival Internazionale di Fumetto e promosso dalla Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, e in collaborazione con la Fondazione Nuovi Mecenati, Danish Arts Foundation, Canicola, Oblomov Edizioni e MalEdizioni. Si tratta di una mostra collettiva, con quattro voci originali del fumetto contemporaneo: Émile Gleason, Nicoz Balboa, Rikke Villadsen e Alice Socal, curata dall’associazione Hamelin e allestita proprio nel capoluogo emiliano nella sede della Fondazione in via delle Donzelle 2


La mostra è aperta al pubblico, con ingresso libero, fino a mercoledì 5 gennaio 2022 con green pass.


Sono esposto 150 tavole che guideranno il visitatore alla scoperta dei mutamenti del corpo, indagando il modo in cui i personaggi dei fumetti vivono la propria fisicità. Ogni storia a fumetti comincia con un corpo disegnato, anzi con più corpi. È caratteristica del linguaggio fumettistico ripetere le figure, modularle, moltiplicarle e mescolarle. Le opere in mostra sono mescolate secondo una logica di echi, rimandi e contrasti in ognuna delle tre sale espositive della Fondazione. La prima sala è incentrata sulla rappresentazione dei corpi nel loro aspetto più materiale, fisico, a partire dallo stesso atto del disegno; la seconda è dedicata alla relazione tra i corpi dei personaggi e lo spazio, quello narrativo in cui si svolgono le storie, e quello formale della pagina bianca e della sua struttura fatta di vignette, balloon, spazi bianchi e didascalie; l’ultima sala esplora infine il corpo come metafora e soggetto di narrazione, campo aperto di relazioni possibili che rendono la sua rappresentazione da oolitica, a comica. L’esposizione è accompagnata da una pubblicazione, con interviste alle artiste, prodotta da Hamelin, che costituisce un saggio critico sulle forme che il fumetto contemporaneo ha assunto per raccontare il corpo e gli spazi (del reale e dell’immaginario).


Chi sono gli autori? Émilie Gleason è nata in Messico nel 1992, e oggi vive a Parigi. Il suo primo fumetto Salz & Pfeffer è stato pubblicato da 2dcloud negli Stati Uniti e racconta la storia di uno strambo Mickey Mouse. Dopo questa esperienza, ha dato vita al suo ultimo graphic novel, Ted, un tipo strano, che documenta la vita di suo fratello, affetto da una sindrome dello spettro autistico. Pubblicato in Italia da Canicola in occasione di BilBOlbul, ha vinto il Premio Rivelazione al Festival di Angoulême 2019.

Opera esposta di Émilie Gleason

Nicoz Balboa è un* tattoo artist e fumettista italian* che usa i suoi eventi di vita come ispirazione per opere che vanno dal disegno al tatuaggio passando per il diario grafico, la pirografia e la pittura.



Opera esposta di Alice Socal


Alice Socal nasce a Mestre 34 anni fa. Studia Fumetto e Illustrazione all’Accademia di Belle Arti di Bologna e ad Amburgo. Dal 2018 vive e lavora come illustratrice a Berlino. Pubblica il suo primo fumetto LUKE con G.I.U.D.A. Varie le sue pubblicazioni. L’ultima pubblicazione è Junior (MalEdizioni, 2020). In Germania partecipa a diversi progetti in ambito politico e storico con reportage a fumetti pubblicati dal Bundeszentrale für politische Bildung (Agenzia Federale per l’educazione civica). Collabora con il Goethe Institut canadese e uruguaiano.


Rikke Villadsen è un’artista e fumettista di Copenhagen. Il suo esordio del 2011, Ind fra Havet, è stato tradotto in inglese da Fantagraphics nel 2019 con il titolo The Sea. Il suo graphic novel successivo è un western queer lungo 176 pagine, pubblicato nel 2014 in Danimarca e nel 2020 nell’edizione inglese, sempre per Fantagraphics, Cowboy. Il suo ultimo libro, Tatovøren og klitoris, è uscito in Danimarca nell’agosto 2019 ed è in corso di traduzione. Durante il lockdown ha disegnato e autoprodotto un diario della quarantena: si intitola Tuberculosis 2020.