Un'opportunità al tempo di crisi: Le Giunte e Consigli dei comuni in video conferenza

Fra i mille grandi e piccoli problemi di questo periodo se ne è posto uno fondamentale per il funzionamento dei comuni: come fare a riunione giunte e consigli comunali nella sicurezza di tutti. Sembra un argomento marginale ma in Italia ci sono oltre 8000 comuni, ognuno con organi collegiali da 4 a 60 persone; le riunioni dei consigli, poi, devono essere di norma pubbliche. I comuni – e anche le province e le città metropolitane, pur nelle loro ridotte competenze anche in questo periodo devono essere in grado di provvedere alla loro popolazione, magari prendendo decisioni che il sindaco non può e non deve essere in grado di prendere da solo.


La normativa di emergenza aveva in prima istanza lasciato la possibilità di tenere giunte e consigli “con l'obbligo del distanziamento”, prescrizione che aveva lascito non pochi perplessi, anche per il concretissimo rischio di contagio di un momento che non poteva non chiamarsi un assembramento.


Il Decreto Cura Italia provvede finalmente a rendere possibile, per gli enti che non l'abbiano previsto nei propri regolamenti o statuti, la possibilità di riunire gli organi collegiali in teleconferenza. Il decreto rende possibile la cosa precisando che le modalità debbono essere previste in anticipo da presidenti del consiglio locali e dai sindaci, con criteri di tracciabilità e riconoscibilità, non venendo comunque meno alla pubblicità delle sedute.


Alla vaghezza delle previsioni è venuta in soccorso una delle ultime iniziative di Key Edizioni, una casa editrice giuridica che ha pubblicato oltre 700 titoli: nei giorni scorsi ha tenuto un webinar con i professori Italia, illustre amministrativista, e Cozzio, coordinato dall'editore, dott. Finoia.


Ne sono emerse una serie di utilissime indicazioni: dalla necessità sull'uso della PEC per la convocazione, alla necessità, a meno che i contesti siano piccoli, del voto sempre via PEC almeno entro 24 ore, dalla necessità per consiglieri es assessori di poter esprimere, seppure con stringatezza, la propria opinione, fino alla necessità di dare pubblicità alla riunione con una diretta streaming e quantomeno con un'adeguata verbalizzazione.


Il prof. Cozzio ha aggiunto una considerazione molto saggia affermando che il momento può essere propizio per una informatizzazione della pubblica amministrazione anche in questo campo. E', infatti, sempre più difficile riunire fisicamente consiglieri spesso mal pagati e talvolta con impegni lavorativi che li portano in altre parti del mondo.


La videoconferenza, può essere un'occasione utile per la democrazia e di efficienza.