• A cura di Teresa Tardia

“Alberto Breccia. Il signore delle immagini” al Festival del Fumetto

Da sabato 30 novembre fino a martedì 7 gennaio 2020, nell’ambito di BilBOlbul - Festival Internazionale di Fumetto, è visitabile la mostra organizzata dalla Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, a cura di Daniele Brolli, dedicata al grande fumettista argentino Alberto Breccia di cui quest’anno si celebrano i cent’anni dalla nascita. Sono esposti circa 150 pezzi che ripercorreranno la carriera dall’esordio fino alle ultime opere. L'allestimento offre al visitatore una duplice chiave d’accesso ai contenuti della mostra: attraverso lo sguardo della storia e attraverso la lettura artistica.


E’ un percorso non solo storico della società argentina ma anche con approfondimenti sulle tecniche utilizzate: dalla china e il collage, fino ad arrivare ai suoi estremi semi-espressionisti.


Nell’itinerario sono in mostra i materiali inediti e rari come le illustrazioni per l’opera di Umberto Eco Il nome della rosa, o dei racconti di Jorge Luis Borges. Tra i lavori in esposizione i riadattamenti dei racconti di Howard Phillips Lovecraft e di Edgar Allan Poe.


Alberto Breccia, ha fatto del racconto per immagini una vera e propria vocazione, mescolando l’irrequietezza del proprio vivere a una continua ricerca stilistica. Assieme a personalità come Hugo Pratt ha saputo creare un ponte tra il fumetto popolare e quello d’autore. Un artista visionario e profondo, ha gettato uno sguardo negli abissi dell’animo umano, sia in quelli psicologici, sia in quelli più estremi e collettivi delle atrocità dittatoriali. Breccia ha raccontato visivamente un’epoca oscura combinando assieme tocchi duri e poetici, usando metodo nella follia e viceversa, restituendo al lettore rappresentazioni in grado di intrattenerlo sempre con grande rispetto per la sua intelligenza.