• Mattia Eugenio Chiandussi - Stagista Istituto

“COME DIVENTARE BARMAN... E NON SOLO”

I bar oggigiorno diventano sempre più numerosi e con loro aumenta la richiesta di Baristi e di Barman… ma quindi come fare per diventarlo? È così semplice o c’è di più?


Partiamo dall’inizio, distinguendo innanzitutto le differenze principali tra Barista e Barman:


Il barista è colui che lavora nei bar, soprattutto nei “Coffee-Shop”. Si tratta dell’addetto alla preparazione e al servizio del caffè, cioccolate e bevande derivate. Il barista utilizza la macchina da espresso, dalla quale si ottiene la macina ottenuta dai chicchi di caffè. Per fare ciò il barista deve conoscere le differenti varietà di caffè, per ottenere da esse il miglior risultato possibile, un’altra nozione fondamentale è quella di conoscere le diverse tecnologie e i gradi di tostatura, soprattutto sapere la quantità d’acqua da utilizzare per ottenere la tipologia di caffè desiderata, che può essere: caffè moka italiana, caffè filtro o caffè alla turca.


MA COME SI DIVENTA BARISTI?


Ci sono due modi per diventarlo: la prima riguarda i più “giovani”, perché loro potranno cominciare il loro percorso con la scelta di frequentare una scuola alberghiera, ottenendo un diploma di operatore di sala-bar.


La seconda, invece, riguarda chi proviene da una carriera scolastica diversa ma vuole avvicinarsi a questo mondo e lo può fare frequentando uno dei tanti corsi specialistici per barman e baristi. I corsi sono presenti in qualsiasi regione o provincia italiana ed insegnano le basi di questo lavoro. Se invece, si vuole frequentare un corso più specialistico, si può fare affidamento ai corsi dell’Associazione Italiana Barmen e Sostenitori (Aibes), Federazione Italiana Barman o Federazione Italiana Pubblici Esercizi (Fibe). Esiste anche l’Università del caffè fondata da Illy.


CHE CARATTERISTICHE SERVONO PER ESSERE UN BUON BARISTA? E UN BRAVO BARMAN?

Al contrario di come molti la pensano, per essere un bravo barista o un bravo barman non basta essere capaci di preparare un buon caffè o servire un cocktail fatto su misura, infatti come prima cosa bisogna essere accoglienti e cordiali ed essere in grado di mettere a proprio agio il cliente, senza però (una cosa molto importante) risultare INVADENTI. Un’altra caratteristica molto importante che si deve possedere è quella della MEMORIA, infatti avere una buona memoria faciliterà (e non di poco) il lavoro. Infine troviamo la MANUALITÀ; infatti avere una buona manualità renderà molto più veloce la preparazione di cocktail ma senza sacrificare la qualità.



Dopo tutti questi utili consigli e informazioni (validi anche e soprattutto per chi non è del settore) se deciderete di intraprendere questa carriera … non ci resta che augurarvi Buona Fortuna.