Sviluppo delle robotica: i giovani italiani

Navigando su Internet si scopre che ‘Italia è in prima linea nello sviluppo di soluzioni per l’IA e la robotica. Le consegne sono un settore in forte evoluzione in tale ambito tutti i big players sono in prima linea nello sviluppo di nuove soluzioni. Prendiamo l’esempio di Amazon che ha in passato sviluppato la possibilità di consegne a domicilio con in droni per renderle più veloci e fornire un servizio personalizzato ai propri clienti. Ora con un’azienda italiana Novia, Amazon è impegnata a sviluppare Yape un “postino” a domicilio a forma di miniveicolo che attraversa la strada e si muove sui marciapiedi e piste ciclabili con una autonomia di 80 Km.

Ford in particolare ha messo a punto un fattorino che si muove su due gambe, Agility Robots un robot bipede. Il programma di sviluppo prevede la realizzazione di un veicolo autonomo Ford (robotaxi) e un robot bipede Agile che si ripiega su sé stesso e trova alloggiamento nel portabagagli dell’autovettura. Di seguito un filmato ne illustra le caratteristiche e le modalità di movimento.


Boston Robotics, società che da tempo sperimento l’evoluzione di robot bipedi analizza come irrobustirli e fare in modo che autoapprendano dalle proprie azioni con software neuronali


Foto dei Robot Bipedi di Boston Dynamics


L’Italia in ogni caso è in prima fila nella Robotica con i giovanissimi e nella competizione Zero Robotics edizione 2018/2019 ideata da NASA e MIT ben tre squadre italiane si sono distinte. La finale tenutasi in Spagna, ad Alicante ha visto la vittoria della squadra “Naughty Dark Spaghetti” capeggiata dal “The Dark Team of LSA” del Liceo Scientifico “Avogadro” di Vercelli che operava in collaborazione con due squadre statunitensi. Al secondo posto si sono classificati gli studenti della squadra “Hit or Miss” che comprendeva i “Crab Nebula” del Liceo Scientifico “Cecioni” di Livorno, sempre in collaborazione con team USA. Questo progetto è organizzato dall’Agenzia Spaziale statunitense (NASA) e dal Massachusetts Institute of Technology (MIT) e si ripete ogni annualità.


Foto dei classificati scattata dal Professore Renato Macchietto


Nella edizione del 2018/2019 di questa competizione che vede la sperimentazione robotica al centro erano iscritte 150 squadre da tutto il mondo e la rappresentanza italiana era la più numerosa. Questo risultato è promettente per lo sviluppo di un tema che vede il futuro presente già oggi nelle leve giovanili e che va coltivato.