• A cura di Teresa Tardia

3 Domande a Benedetta Marietti sull’Intelligenza Artificiale

Il Festival Della Mente di Sarzana dal 30 agosto al 1 settembre 2019 fra gli altri argomenti di interesse scientifico temi si focalizza anche sul tema del futuro con una riflessione specifica nella sezione scienza sull'Intelligenza Artificiale che verrà di seguito approfondito con una intervista a Benedetta Marietti, direttore del Festival. Questo argomento anche se già presente nella nostra vita, pone alcune legittime preoccupazioni: sull’uso dei dati, sulle possibili discriminazioni, sull’allineamento ai valori umani, sulla trasparenza, sulla necessità di capire come l’IA prende decisioni, nonché sull’impatto sul mondo del lavoro. Poniamo sul tema tre domane a Benedetta su questo argomento sempre più attuale.


Benedetta Marietti – Direttore Festival della Mente



Cosa vi ha spinti ad inserire questo tema all'interno del programma?

“Il Festival della Mente è multidisciplinare e tutti gli anni invitiamo relatori che appartengono ad ambiti molti diversi fra loro, da quello umanistico a quello scientifico. Ogni anno vi è un filo conduttore per tutti gli incontri e quest’anno è il concetto di “Futuro”: tutti i relatori invitati vengono sfidati sul tema scelto. Ovviamente parlando di scienza è chiaro che un tema come quello dell’IA è molto interessante, perché è il futuro che è già arrivato e si inserisce perfettamente all’interno del programma. Grazie allo sviluppo tecnologico l’Intelligenza Artificiale è entrata nelle nostre vite quotidianamente e verrà affrontato da un punto di vista particolare: Francesca Rossi la relatrice scienziata e global leader dell’Intelligenza Artificiale dell’IBM ne parlerà del rapporto tra etica e IA poiché dal suo sviluppo sono nati numerosi problemi etici; detto questo, diventa importante non perdere di vista i problemi etici soprattutto quando si parla di scienza. E’ nostra responsabilità progettare il futuro che vogliamo, identificando per l’IA linee guida etiche che la indirizzino in direzioni benefiche per gli individui, la società, e l’ambiente.”

Francesca Rossi - Global Leader IA IBM



Quali sono le criticità per affrontare questo tema così disruptive in una iniziativa come quella del Festival della Mente?

Non ci sono criticità: si parla di scienza e si parla anche di robotica ad esempio con Barbara Mazzolai, direttrice del Centro di MicroBioRobotica dell’IIT di Pontedera e nella classifica internazionale delle donne più geniali della robotica nonché scienziata dell’Istituto Tecnologia di Genova; parlerà delle nuove scommessene lampo della robotica, Barbara Mazzolari ha inventato il plantoide primo robot ispirato al mondo delle piante, questo Robot le cui funzioni sono state create partendo dalle funzioni vegetali, è un robot pianta o pianta robot. Questo robot potrà trovare impiego in numerosi ambiti, dall’esplorazione spaziale al monitoraggio dell’ambiente. A Sarzana Barbara Mazzolai racconta perché, per riuscire a immaginare un futuro ecosostenibile, è necessario che biologia e tecnologia procedano insieme nell’indagare i misteri della natura. In sintesi anche l’IA si situa in un contesto parlando di un futuro in cui si deve stare benissimo.”


Barbara Mazzolai – direttrice del Centro di MicroBioRobotica dell’IIT di Pontedera

e scienziata dell’Istituto Tecnologico di Genova


Quale obiettivo si intende raggiungere?


“Si cerca con tutti i nostri incontri e grazie ad essi di divulgare e spiegare argomenti che non sono anche conosciuti e compresi da tutti con parole semplici, quindi non solo gli esperti dell’Intelligenza Artificiale, ma anche chi non ne sa nulla e comprendere quello che il relatore dice. Quello che vuole fare un Festival culturale è creare stimoli diversi per provare a far immaginare, proprio questo è quello che vuole fare Festival della Mente con l’edizione 2019, un futuro che ci piaccia e dove possiamo diventare costruttori del nostro futuro: il futuro si crea partendo da oggi, venire ad ascoltare filosofi, scrittori, artisti architetti che parlano di futuro dà delle informazioni che possiamo assimilare e grazie al loro futuro immaginare e provare a costruirlo. Gli incontri sono tutti all’insegna della passione e della divulgazione. “