Il ruolo dei cori amatoriali: una riflessione

Cantare è una passione per tante persone, dà allegria, ci allena e dona buon umore. Cantare è una fonte di ricchezza; la voce delle persone che si illumina e si trasforma diventa una cosa unica con quella degli altri; è piacevole da ascoltare e alleggerisce il cuore. Il canto è respiro e come tale diventa un importante antistress soprattutto da una certa età in avanti. Il canto è bellezza ed elogio del bello, evoca ricordi e sensazioni. I cantanti professionisti si esprimono in continuazione con le loro performance e sono retribuiti, per tutti gli latri che hanno la passione e che non si sono mai affacciati alla ribalta cantare e far parte di un coro diventa una emozione. La voce non cambia e il gruppo aiuta e si deve essere disposti a farne parte con spirito di gruppo e mettendosi al servizio degli altri, dai tenori, ai contralti passando ai bassi, baritoni e soprani. La voce non ha età!

Il canto si sviluppa in base ai vari periodi liturgici e molti artisti da Bach a Mozart hanno composto opere che possono essere suonate e cantate in chiesa. Girando per le nostre città scopriamo che tutte le chiese celebrano con il coro i vari momenti liturgici, specialmente nel weekend. Alcuni cori sono fatti da giovanissimi, altri rappresentano un mix, altri ancora sono composti da persone che seppure ancora giovani sono uscite dal mondo del lavoro e trovano nel far parte di questi gruppi oltre che a un momento di svago anche di piacere nel fare una cosa utile per sè e per gli altri.

Un momento delle performance del coro

Tutti coloro che hanno avuto modo di sentire un canto o di far parte di un gruppo sanno che la preparazione è scrupolosa fatta di passione di impegno, ma anche aggregante contro quelle solitudini che le città possono creare. Con il canto si sente che si elevano. In alcuni cori troviamo cori le cui performance attivano processi di collaborazione con altri gruppi locali come le bande cittadine, e i vari performer dai soprani, ai tenori passando dai contralti diventano un punto di riferimento e un modo per far conoscere l’arte, la musica classica, contemporanea e moderna. I risultati in termini di performance che questi cori raccolgono sono notevoli nelle varie competizioni. Diventano divulgatori di conoscenze. Le dimensioni positive di queste attività possono essere lette in particolare da tre punti vista: Dal lato sociale le persone condividono e sperimentano la possibilità di uscire da una dimensione domestica e far parte di una dimensione artistica; Dal punto di vista dell’apprendimento attraverso l’esercizio si mantiene in allenamento la memoria e le tecniche di respiro attraverso il canto sono di apertura, come dire un antidoto contro lo stress quotidiano! Dal punto di vista emotivo vi è la riconoscenza da parte degli altri che ascoltano e percepiscono la qualità di quello che viene fatto, ma anche la grande capacità di sentire la musica il ritmo della musica e gli strumenti che accompagnano il canto! Si tratta in sintesi di attività che dovrebbero essere maggiormente incentivate indipendentemente dallo stile che alcuni vorrebbero più tradizionale ed altri più innovativo comprendendo anche musica non sacra e di spessore (per citare ad esempio le musiche di. Ennio Morricone). Certo non sembra facile mettere insieme le diversità e le esigenze delle persone, ma proprio in questa imperfezione forse vi è la bellezza dei cori amatoriali fatti di passione e di dedizione, senza avere nulla in cambio se non un grazie generoso da tutti.

Coro della Sacra Famiglia – Martina Franca

Nelle comunità ecclesiastiche per i giovanissimi e i meno giovani vi è la possibilità di fare esperienze magnifiche. Il canto piace a tante persone e cantare libera le energie e permette di creare suoni unici che deliziano i nostri sensi e l’udito. molte persone trovano nei gruppi e nei cori parrocchiani un momento per esprimere i propri desideri legati alle proprie passioni. Incontri periodici con le prove, l’allenamento, far parte di un gruppo, ma dare il proprio contributo al gruppo, sono elementi alla base di un gruppo di cantanti che amatorialmente si mettono alla prova. Fa parte di un coro permette insieme ad altri di raggiungere nuove sfide, cantare, sperimentare la voce, sentire se stessi. Il vantaggio è che non essendo una professione, ognuno da il suo contributo!