Impariamo ad Amarci.


Come dobbiamo fare, per non dimenticarci di noi stessi?


Le giornate corrono veloci gli impegni ci assorbono completamente e spesso non guardiamo neanche quello che ci mettiamo addosso al mattino. O forse peggio, veniamo travolti dalle correnti imposte dal mercato globale della moda, e girando e rigirando per i negozi troviamo solo articoli tutti uguali che alla fine ci rassegniamo e ci vestiamo male; ma alla moda.


Cosa intendo per male….. Male vuol dire non bene, per noi stessi! Non vuol dire che gli articoli che scegliamo siano brutti, semplicemente che non tutto può star bene a tutti. E qui deve scattare il nostro Amor Proprio, quello che spesso ci dimentichiamo di avere che si nasconde quando ci guardiamo allo specchio, mentre ci dovremmo guardare con occhi amorevoli e pieni di ammirazione per noi stessi.


Noi abbiamo una persona a noi cara,

più di ogni altra al mondo, sapete chi è… IO. Io medesimo me medesimo nessun altro può essere amato da noi stessi come noi stessi! Invece capita che “L’Io venga proprio dimenticato, ed ecco che non ci valorizziamo, comperiamo vestiti non adatti alla nostra figura o carattere. Ognuno di noi ha una personalità differente, come riusciamo ad omologarci così minuziosamente con mezzo globo! Perché non inseguiamo i nostri sogni invece di correre dietro a quel pantalone troppo stretto o a quella maglietta troppo corta, che non ci dona!


Prima cosa, mettetevi davanti allo specchio e con occhio amorevole (senza inutili critiche, perché in poche sono modelle) guardatevi e analizzate il vostro fisico, poi pensate a cosa, vorreste indossare aldilà di quello che la commessa l’amica o vostra madre vi consiglia… guardatevi e vedetevi….con amore.


Fatta questa operazione, passate a dove dovete andare, al mare in citta al lavoro ad una festa, è chiaro che il leggins in città con tshirt corta (a meno che non pesiate 50 kg, lo eviterei) anche se tutte le vostre amiche lo indossano, ma non tutte siamo uguali e soprattutto, noi ci vogliamo bene e ci rispettiamo.


Poi visualizzate solo il vostro corpo, i punti che vi donano, mettete in risalto i lati buoni e mascherate sapientemente quelli meno buoni. Giocate con gli abbinamenti.


Ad esempio se siete forti sopra, non ostinatevi a mettere le t-shirt strette colorate, ma cercate delle casacche anche scollate, che vi rimangano morbide, no larghe, e sotto mettete un pantalone dritto, non stretto per evitare quell’effetto alberello.


Se al contrario siete forti sotto e magre sopra, cercate sempre l’armonia, coprire va bene ma un sacco per nascondere, ingoffa di più, pensate ad una gonna al ginocchio con una bella camicia di seta che renda il tutto naturale.


E’ chiaro che questi sono due semplici esempi per evitare i classici scivoloni che la moda impone, come i pantaloni “alla Zuava o Saltafosso” come li chiamava mia Nonna se non avete delle belle caviglie, evitateli!. Lo short di jeans corto come una “coulotte” evitatela a qualsiasi età, non perché non mi piacciano, ma trovo che la dignità di una donna passi anche dall’immagine che vogliamo dare di noi stesse. Il pantaloncino corto anche a metà coscia è già difficile di per sé, figuriamo indossato da donne alle quali ovviamente non dona! IO mi chiedo, allora perché una donna pur sapendo che quell’abbigliamento non le dona, se lo mette!!! perché la moda, perché l’amica….. l’unica persona alla quale dovete veramente piacere è alla vostra anima, che vi guarda e vi dice


- ti prego, toglilo! Ascoltatela.


Nell’antichità, le donne Romane e Greche, mettevano la loro bellezza in primo piano. Usavano abiti molto lunghi e coprenti, scoprivano a mala pena le spalle eppure avevano la capacità di sprigionare una sensualità ormai perduta. Le loro armi di seduzione, erano le mani gli occhi le labbra. Giochi di seduzione che hanno fatto la storia del fascino femminile. Senza andare troppo lontano fino a qualche decennio fa, la donna indossava Tailleur molto rigorosi o abiti poco scollati, eppure chi può dimenticare Audrey Hepburn Ingrid Bergman Lauren Bacall o la Divina Grace Kelly. Regine di eleganza indiscussa, senza mai esagerare con le scollature o esibendo gonne troppo corte, eppure meravigliose.




Rispettare il proprio corpo e rispettare se stesse va di pari passo. Non abbiate paura, avere un proprio look è sinonimo di carattere, può rendervi seducenti e intriganti ai vostri occhi e agli occhi di chi vi guarda, e lo fa con ammirazione e con quella curiosità che fa scatenare la passione che molte volte mostrando troppo di se, non lascia niente all’immaginario. Proprio quel vedo non vedo ha reso per secoli le donne irraggiungibili e misteriose. Lasciatevi sedurre, non correte, fatevi corteggiare come facevano le Signore di una volta.



Fatevi desiderare, non è mostrando tutto che si vince, anzi e lasciare quel in sospeso che rende la nostra anima forte e decisa su cosa vogliamo o non vogliamo. Buttarsi a tutti i costi non sempre paga, spesso serve solo per creare illusioni e demotivare il nostro ego. Riprendiamo in mano solo l’abbigliamento di qualità ritorniamo al valore del pezzo unico.



non confondiamoci con le altre, noi siamo speciali non possiamo essere omologate ad un abbigliamento pensato per la massa. Rincominciamo a prenderci il tempo per cercare il nostro stile, valutando il nostro corpo, la qualità dei tessuti, il taglio del prodotto. Ci sono tante aziende italiane ed estere che lavorano in questa direzione, ponendosi l’obiettivo di valorizzare la bellezza femminile dando quel valore in più, di in un fast fashion e senza dover spendere cifre impossibili.



I negozi che amano vestire e non solo vendere, sono nascosti nelle vie laterali, dove all’interno la scelta non è massificata, ci sono pochi pezzi che si possono abbinare fra loro. La passione e dedizione delle aziende e del negoziante è solo per rendervi più belle, raffinate, esclusive. Uscite dai grandi magazzini e ripercorrete le vie della passione del gusto, fermatevi ad assaporare il piacere di prendervi cura di voi stesse con l’entusiasmo di un bambino, sognate cosa vorreste mettervi e andate a cercarlo.