• Teresa Tardia

Gli studenti e i consigli alle donne

Numerosi sono i progetti che negli ultimi anni sono nati per proteggere culturalmente le donne da abusi e violenze. Le donne sono da sempre il motore dello sviluppo dell’economia dalla preistoria ai giorni nostri e in tutte le grandi dinastie aziendali le donne hanno avuto un ruolo importante. Molte imprese a carattere famigliare o nelle PMI le donne che contribuiscono a creare il senso dell’essere della famiglia e della vita in ambito professionale sono numerose. Sono in grado di gestire le situazioni e di creare inclusione e rispetto delle diversità. A fronte di storie belle ve ne sono altre, e per fortuna non sono la maggioranza con fatti e situazioni non sempre condivisibili e accettabili.




La storia è piena di esempi narrati in cui le donne sono state oggetto di violenza, di integralismi e di sopraffazione. Anche nel nuovo secolo quando sembrava che la cultura maschilista fosse superata alla ribalta emergono storie di cronaca triste e di profonde violenze fisiche, psicologiche e morali verso le donne che ne alterano spesso il senso dell’essere. Molte di queste violenza avvengono nelle situazioni dove si passa più tempo insieme in famiglia o sul posto di lavoro dove non si rispettano le regole di un sano vivere sociale




Da dove iniziare a generare un ulteriore cambiamento culturale? Certamente il mondo della educazione ha un ruolo fondamentale per creare un clima di inclusione, integrazione e di gestione delle diversità dove le donne sono al centro del mutamento che può essere epocale. I progetti a livello educational che mettono in primo piano storie di donne che si parlano si raccontano a sé stesse e agli altri può generare ottimi frutti. Tutte le storie vanno raccontate. Le scuole sono una palestra di cambiamento e le nuove generazioni in linea di principio sono più sensibili ora a specifici argomenti rispetto al passato. Tuttavia questo percorso deve trovare spazio in modo itinerante da Nord a Sud dell’Italia 8e aggiungerei in tutto il mondo) e scuotere le coscienze e far riflettere … e spero che siano molte le scuole che si attivino per creare il cambiamento partecipando direttamente o indirettamente a progetti come quello di “Cara Donna ti scrivo” di Cultura e Solidarietà.




I giovani hanno entusiasmo a comprendere, a condividere e a cooperare per il cambiamento., le nuove generazioni migliori e più sensibili posso veramente fare tanto e speriamo che questo avvenga.