Il Festival della Comunicazione: Settembre a Camogli

Comunicare e saper ben comunicare è un’arte. Sulla comunicazione tanto si dice e tanto si scrive. Una manifestazione giovane dinamica e punto di riferimento per il panorama culturale è il Festival della Comunicazione che si terrà a Camogli dal 7 al 10 settembre 2017, una location di prestigio che celebra una tematica dai molteplici aspetti.

(Foto: Federico Galliani)

Quest’anno giunto alla quarta edizione il festival nel panorama della comunicazione affronta il tema delle Connessioni confrontandosi con 130 esperti e studiosi che appartengono a diverse generazioni e a diversi contesti culturali garantendo ricchezza e pluralità di visione con l’obiettivo di non focalizzarsi solo sugli addetti ai lavori, ma essere accessibile e stimolante per un pubblico molto vasto e variegato.

Oltre alle conferenze sono previsti laboratori, panel, spettacoli, mostre, cinema, escursioni e gite per facilitare la scoperta delle Connessioni.

Il Festival della Comunicazione (www.festivalcomunicazione.it) è diretto da Rosangela Bonsignorio e Danco Singer, ideato con Umberto Eco, è organizzato dal Comune di Camogli e da FRAME.

È previsto per il secondo anno successivo il Premio Comunicazione che verrà conferito al divulgatore scientifico Piero Angela, dopo l’assegnazione nel 2016 a Roberto Benigni.

Il tema delle Connessioni è stato scelto per quest’anno e coinvolge in modo profondo e strutturale la società con la storia, le tradizioni, i sistemi economici e di governo, le abitudini e il pensiero. «La sfida dell’edizione 2017 sarà tentare di “attraversare” tutte le connessioni per capire come orientarsi in una realtà così intricata, analizzando i modi in cui la società è arrivata all’attuale organizzazione, i possibili traguardi ed evoluzioni, i fenomeni e le forze in gioco» dichiarano Rosangela Bonsignorio e Danco Singer (direzione e organizzazione). Grazie alle connessioni il khow how si diffonde in tutti i settori creando positive e riproducibili sinergie. La creatività e l’immaginazione si attivano quando i meccanismi cognitivi e neuronali procedono per associazioni e nei differenti device che quasi quasi nessuno può più farne a meno; in questo modo possono svilupparsi linguaggi nuovi e nuovi codici passando in modo veloce da un supporto all’altro; la comunicazione e le informazioni diventano più veloci intervenendo sulle relazioni interpersonali e sulle modalità di intrattenimento, nonché sulle nostre abitudini e codici e linguaggi espressivi.

Sono previsti oltre 130 ospiti in circa 80 incontri, visibili anche in diretta streaming sul sito del festival. Gli ospiti come si vedrà in seguito sono scrittori, scienziati, artisti, registi, musicisti, filosofi, storici, sociologi, divulgatori informatici e scientifici, psicologi, semiologi, giuristi, giornalisti, blogger, manager, economisti.

Di grande prestigio è l’apertura del festival: la quarta edizione del Festival della Comunicazione si apre con la lectio del presidente del Senato della Repubblica Pietro Grasso.

Si segnalano alcuni interventi in differenti aree. Dal mondo della storia, della filosofia, della semiologia e della letteratura emerge in particolare Guido Crainz ed Ernesto Galli della Loggia con il giornalista Pierluigi Vercesi (“Le connessioni della Repubblica”).

Nel mondo della ricerca e divulgazione scientifica interviene il divulgatore scientifico Piero Angela (“Demografia: la circolazione delle uova umane negli ultimi 1.000 anni”), il geologo Mario Tozzi (“Catastrofi connettive”), lo psichiatra Paolo Crepet che oltre alla conferenza “I social come via breve per rimbecillirsi” tiene un incontro sul rapporto fra tecnologia e relazioni umane con la blogger Lucrezia Holly Paci (“Agganciami ma sganciati: la liquidità del sentimento nelle relazioni virtuali”).

Si segnalano nell’area dal mondo dei media e dell’innovazione gli interventi dei i giornalisti Annalisa Bruchi, Mario Calabresi, Aldo Cazzullo (“Metti via quel cellulare”), Ferruccio De Bortoli, Federico Ferrazza, Aldo Grasso con Edoardo Camurri (“Viaggio nell’Italia delle connessioni”), Gad Lerner (“Operai disconnessi: il lavoro che non raccontiamo più”), Massimo Russo, Beppe Severgnini con Stefania Chiale (“Democrazia. Dieci regole per non farci fregare”), nonchè l’autore televisivo Carlo Freccero (“Le connessioni del potere”) e gli youtuber Daniele Doesn’t Matter assieme al giornalista David Parenzo (“Storie, vite… e buonanotte”).

(Intervento Di Aldo Cazzullo al Festival della Comunicazione – Foto di Archivio)

Nell’area del diritto interviene fra i vari ospiti il presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione Raffaele Cantone, il procuratore della Repubblica di Catanzaro Nicola Gratteri con l’ex magistrato Gherardo Colombo (“Le connessioni dell’economia criminale”).

Attraente appare anche la sezione dal mondo dello spettacolo, dell’arte, della moda, della cucina e dello sport fra l’altro con gli interventi degli attori Claudio Bisio, Marco Paolini (con la conferenza-spettacolo “Camogli: Tecno-filò. Technology and me”) e lo stilista Brunello Cucinelli con il giornalista Federico Fubini (“Chi sono gli artigiani del web?”).

Infine dal mondo delle istituzioni, delle imprese e dell’economia emergono gli interventi di Walter Veltroni (“Le connessioni tra politica, cultura e società civile”); Monica Maggioni, presidente della Rai; Marino Sinibaldi, direttore di Rai Radio3; Evelina Christillin, presidente dell’Enit e del Museo Egizio di Torino; Gabriele Galateri di Genola, presidente di Assicurazioni Generali; Oscar Farinetti, fondatore di Eataly (“Farinetti ci racconta il futuro”).

(Foto Massimo Bisso)

Una novità del festival della comunicazione è rappresentata dall’iniziativa “Il buongiorno si vede dal mattino: le Colazioni e il Caffè”, con incontri che hanno luogo di prima mattina al tavolino di un bar del porto di Camogli con cappuccino e croissant, e dove il pubblico ha la possibilità di creare un rapporto più stretto e diretto con gli scrittori Andrea De Carlo e Alessia Gazzola.

Non solo, fedele al rito quotidiano del Caffè, che è anche un luogo di incontro in cui si discute, si scherza e ci si consola, il giornalista Massimo Gramellini porta a Camogli la sua “tazzina di parole”.

(Vista Notturna della città di Camogli)

Infine ci sono gli spettacoli nella piazzetta del porto e le molteplici attività collaterali, momenti di “connessione” tra culture e saperi diversi.

Tutto questo vede il contributo per la realizzazione Festival della Comunicazione in collaborazione con: il Teatro Sociale di Camogli; l’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova; l’Ente Parco di Portofino; l’Area Marina Protetta di Portofino; il Talent Garden di Genova; l’Università degli Studi di Genova; il M.U.S.T. dell’Università degli Studi di Pavia; la Scuola Holden; il Gruppo Mauri Spagnol e come Main media partner la RAI.