Fondazione Ratti tra cultura e azienda

Nella cornice dalla prestigiosa Fondazione Ratti (FAR) di Como si è tenuta la conferenza stampa di presentazione della mostra “Il tessuto come Arte: Antonio Ratti imprenditore e mecenate” che si terrà dal 1 ottobre 2017 al 7 gennaio 2018 a Palazzo Te a Mantova.

L’esposizione, prodotta dal Comune di Mantova, dal Centro Internazionale d’Arte e di Cultura di Palazzo Te e dal Museo Civico di Palazzo Te, e realizzata in collaborazione con la Fondazione Antonio Ratti, è curata da Lorenzo Benedetti, Annie Ratti e Maddalena Terragni.

(Foto: Conferenza Stampa)

Questa è la storia di un uomo che ha contributo alla creazione del Made in Italy. Antonio Ratti crea il nuovo, non solo nell’impresa, ma anche attraverso la cultura. La mostra evidenzia da un lato il contributo umanistico e dall’altro l’arte nello sviluppo del territorio e il connubio tra cultura d’impresa e cultura imprenditoriale. Se nella cultura umanistica vi è il desiderio, nella cultura d’impresa si “usa” il desiderio per creare valore. Antonio Ratti di indole riservata, ma grandioso, ha creato tessuti, dato vita a una azienda con uno stabilimento di primaria importanza a livello internazionale nell’ambito del Made in Italy. La rievocazione storica è un atto di memoria e di riconoscenza: in questo contesto Stefano Bella Curioni, Presidente del Centro Internazionale d’Arte e Cultura di Palazzo Te sottolinea l’importanza del premio che a novembre verrà erogato agli imprenditori che seguono queste orme.

Mattia Palazzi, Sindaco di Mantova, evidenzia come con questa iniziativa si stia aprendo una trilogia interessante: vi è un collegamento con il territorio, per tessere una rete di città che con la cultura e l’impresa permettono di guardare all’Europa. In particolare, dove la Fondazione non forma, ma chiama eccellenze. Gli uomini attraverso la cultura hanno dato vita a imprese straordinarie: dietro vi è la fatica, lo studio, la ricerca e la qualità. Creare imprese è sinonimo di dono al territorio e, quando si creare la sinergia tra arte, impresa, imprenditori, si trasforma in passione.

Annie Rati Presidente della Fondazione Antonio Ratti (FAR) evidenzia come la storia della presenza di arte e cultura nasce in Ratti negli anni ‘50, dopo aver realizzato un edificio di servizi multimediali: si ospitavano spettacoli di Carmelo Bene, Ernesto Calindri, arte di giapponese e altro per i dipendenti, ospiti, cittadini del territorio ecc.. Con questa vocazione nasce la Fondazione nel 1985 con corsi di formazione per giovani artisti e per i designer. Si mette a disposizione la collezione a disegnatori per studiarne i suoi aspetti. Negli anni viene istituito il Museo Studio del Tessuto e realizzato un catalogo multimediale della collezione. Attraverso attività come il Corso Superiore di Disegno e il successivo Corso Superiore di Arti Visive, ora CSAV-Artists Research Laboratory, si creano i luoghi in cui giovani artisti internazionali e importanti esponenti dell’arte contemporanea hanno occasione di approfondire le proprie ricerche lavorando insieme negli spazi della Fondazione.

(Foto: Dettaglio della collezione presso la FAR)

I corsi nascono con lo spirito di far incontrare giovani artisti con colleghi stranieri dove il tema di fondo è che l’arte non si insegna, ma si trasmette.

Chi è Antonio Ratti

Antonio Ratti si è distinto per la qualità del prodotto, dei rapporti umani e per aver messo davanti arte e cultura. Nasce come disegnatore e a soli trent’anni, rasforma uno studio di disegno in impresa fondando nel 1945 la “Tessitura Serica Antonio Ratti”, per la creazione e la commercializzazione di tessuti per cravatte. È la prima tappa di una lunga e progressiva attività imprenditoriale che culminerà nel Gruppo Ratti.

(Foto: Antonio Ratti)

Negli anni Sessanta e Settanta, la passione per il tessuto e tutte le sue declinazioni nelle diverse epoche e aree geografiche porta Antonio Ratti a dare vita ad una collezione tessile privata, strumento di studio, ricerca e ispirazione, ampliata anche in seguito alle acquisizioni aziendali di imprese storiche del settore. Il racconto della sua vita imprenditoriale è necessariamente il racconto di una storia globale del tessuto, di cui Ratti aveva profonda consapevolezza, così come anche il racconto di un profondo legame con l’arte e la creatività contemporanea, che si è sedimentato nella Fondazione Antonio Ratti e nell’apertura dell’Antonio Ratti Textile Center al Metropolitan Museum di New York.

La mostra

Grazie al contributo dell’architetto Philippe Rahm, la mostra racconta il tessuto nelle sue varie forme: dalla ricca collezione di reperti antichi della Fondazione Antonio Ratti (FAR) ai grandi archivi dell’azienda Ratti. Lorenzo Benedetti, curatore della mostra, sottolinea come vi sia stata una attenta selezione del materiale da esporre. La Fondazione Ratti dal passato ha acquisito, ricercato e restaurato i tessuti antichi sempre per utilizzare nuovi modelli. Nel futuro si pone l’accento sull’innovazione con tecniche nuove, nuovi mercati e nuove idee, dove l’idea è l’arte ossia la contemporaneità: quello che si deve fare è una esperienza, entrare nel mondo del tessuto.

(Foto: Dettaglio tessuto storico)

In mostra si può ammirare un’ampia selezione di reperti della collezione storica, ora patrimonio della Fondazione: dai tessuti copti e pre-colombiani ai velluti rinascimentali, dai serici francesi e inglesi del Seicento e Settecento alle cravates e ai nastri di fine Ottocento.

Storia dell’azienda

Fondata nel 1945 dal Cavalier Antonio Ratti, Ratti Spa, è quotata in borsa, e oggi è parte del Gruppo Marzotto.

Nel 1958 si inaugura a Guanzate lo stabilimento con le moderne strutture disegnate da Tito Spini, un nuovo modello di architettura industriale che si identifica con la volontà di creare le condizioni ideali di lavoro per sostenere la qualità del prodotto. Nel nuovo stabilimento la visione di Ratti prende forma e si realizza il ciclo completo di produzione (dalla fase creativa vera e propria, che riguarda disegno e progettazione dei tessuti, sino alla nobilitazione: tessitura, tintoria, stampa e finissaggio).

(Foto: area produzione)

E’ classificata tra i migliori produttori di tessuti di alta qualità: lavora con le più grandi case di moda del lusso e del prêt-à-porter. Oggi Ratti è un’azienda solida ed elegante, che guarda al futuro, investendo nelle risorse, nell’innovazione e nella sostenibilità (rispetto delle persone, e dell’ambiente in cui opera, con un’attenzione alla scelta delle materie prime, alla sicurezza e alla riduzione dei consumi). Di particolare rilievo architettonico e di stile è la palazzina inaugurata nel 1999 e progettata dall’architetto Luigi Caccia Dominioni.

Per Donatella Ratti, Presidente della Ratti Spa, bisogna riprendere il passato per il futuro. In Ratti Spa vi è la stessa passione del fondatore per far crescere i giovani nel rispetto della natura con ecosostenibilità e rispetto…e le nuove generazioni sono on the road.